Carlos Alcaraz raggiunge la sua prima finale al Rolex Paris Masters superando Casper Ruud 6-4 6-4. Già vincitore del Roland Garros, lo spagnolo proverà ad aggiungere al proprio palmarès anche il Masters 1000 parigino. L’ultimo ostacolo sarà Ben Shelton, che lo aveva battuto nei quarti degli US Open.
Un traguardo che per Carlos ha un significato particolare, dopo le difficoltà incontrate nelle precedenti partecipazioni. “Significa molto, sinceramente. Questo è un torneo nel quale ho fatto fatica per tutta la mia carriera. Il massimo che avevo raggiunto erano i quarti di finale, senza giocare il mio miglior tennis e senza sentirmi al meglio. Arrivare in finale è sempre bello, ma inseguivo questo momento da tanto tempo”.
Alcaraz ricorda le delusioni delle passate edizioni e sottolinea soprattutto il diverso atteggiamento con cui ha affrontato questa settimana. “Qui ho perso tante partite nei primi turni, cosa a cui non sono abituato. Sono state sconfitte davvero dolorose. Sono molto felice del tennis che sto giocando questa settimana, ma soprattutto di come sono stato mentalmente. Lo ripeto ancora una volta, e questa settimana me ne sono reso conto ancora di più: l’aspetto mentale è uno degli elementi principali che ti permettono di esprimerti al meglio. Domani scenderò in campo e cercherò di godermi ogni secondo”.
Contro Shelton si aspetta una sfida simile a quella di New York, con un’ulteriore difficoltà legata alle condizioni di gioco. “Mi aspetto una partita piuttosto simile, sinceramente. Ovviamente qui il campo è molto veloce, quindi lui sarà ancora più pericoloso. La cosa positiva è che ne sono consapevole e cercherò di prepararmi nel miglior modo possibile. Per rispondere al suo servizio dovrò avere riflessi da dieci su dieci”.
Il servizio non è però l’unica arma dell’americano a preoccupare lo spagnolo. “Sta giocando molto bene, è davvero solido da fondo e con la battuta sta facendo molto male ai suoi avversari in ogni partita. Cercherò di migliorare quei piccoli aspetti che non hanno funzionato nel nostro ultimo incontro e di esprimere il mio miglior tennis. Altrimenti credo che mi batterà”.
Una finale che richiederà attenzione e qualità fin dal primo punto. “È una delle sfide più impegnative che abbiamo nel tennis in questo momento. Cercherò di essere concentrato, preparato e di giocare al meglio”.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
