Carlos Alcaraz non cerca di nascondere la delusione dopo l’eliminazione al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai. Battuto da Zizou Bergs per 7-5 7-6, lo spagnolo ha analizzato con severità la propria prestazione, riconoscendo i meriti dell’avversario e indicando negli errori gratuiti uno dei principali problemi della giornata.
Nelle dichiarazioni rilasciate dopo la partita, Alcaraz ha parlato anche delle diverse sensazioni avvertite sul campo rispetto all’esordio e della necessità di ritrovare lucidità prima di preparare i prossimi appuntamenti.
«Un livello davvero basso per me»
Il primo giudizio sulla partita è netto.
«Oggi non è stata una buona partita da parte mia. Non ho giocato bene. Direi che il mio livello è stato davvero basso, mentre il suo è stato molto buono».
Nonostante le difficoltà, Alcaraz ritiene che il confronto sia rimasto aperto. Il rimpianto riguarda soprattutto la gestione delle occasioni più importanti.
«Anche così, penso sia stata una partita equilibrata. In alcuni momenti importanti non ho giocato il mio miglior tennis. Potrei dire che in qualche occasione lui è stato anche fortunato: alcune risposte, alcuni colpi presi con il telaio sono entrati e gli hanno permesso di rientrare nello scambio».
Lo spagnolo ha però precisato che Bergs ha saputo sfruttare quelle situazioni, senza limitarsi a beneficiare di un rimbalzo favorevole.
«Dopo quei colpi, che definirei fortunati, ha giocato davvero bene il punto. Ha sfruttato le opportunità che ha avuto, e questo è quanto. Il tennis è così».
Gli errori e le difficoltà in risposta
Alla domanda su quale aspetto del proprio gioco lo avesse soddisfatto meno, Alcaraz ha risposto: «Direi tutto».
«Non ho giocato come volevo, ho commesso molti errori. Non ho trovato una buona posizione in risposta. Stavo rispondendo piuttosto bene ultimamente, ma oggi non ci sono riuscito. Naturalmente bisogna riconoscergli il merito: serve davvero molto bene».
Le difficoltà non si sono esaurite nella risposta. Anche quando riusciva a entrare nello scambio, lo spagnolo non trovava la continuità necessaria.
«Quando prendevo ritmo, quando entravo nel punto, commettevo tanti errori. Non mi sentivo a mio agio con i colpi. Sono molto deluso dalla partita di oggi, perché non ho trovato la soluzione. Ho fatto troppi errori non forzati».
«All’esordio era veloce, oggi mi è sembrato più lento»
Alcaraz ha poi affrontato il tema delle condizioni di gioco, descrivendo una differenza evidente tra i suoi due incontri nel torneo.
«Sinceramente, all’esordio ho sentito il campo molto veloce. Oggi non ho avuto la stessa sensazione. È strano che in appena due giorni il campo e le condizioni possano sembrare così diversi».
Lo spagnolo ha ricordato che la prima partita si era disputata con il tetto chiuso, mentre contro Bergs si è giocato all’aperto.
«Al primo turno mi è sembrato davvero rapido. Oggi la palla sembrava più grande ed era tutto un po’ più lento. Non so perché. È qualcosa di strano, sul quale dovrebbero fare attenzione».
«Adesso penso soltanto alle cose negative»
La sconfitta non cancella le indicazioni positive dei tornei precedenti, ma Alcaraz ha ammesso che, nell’immediato, è difficile guardare oltre il risultato.
«Ho disputato ottimi tornei. Ovviamente, trovare qualcosa di positivo nella giornata di oggi è molto difficile: in questo momento non ci sono ancora riuscito. Adesso mi vengono in mente tutti i pensieri negativi e nessuno di quelli positivi».
Il lavoro con lo staff servirà anche a rileggere la partita con maggiore distacco.
«Nei prossimi giorni proverò a ragionare con lucidità. Potrò riguardare le partite con il mio allenatore e con il mio team: sarà molto utile per il prossimo torneo. Sono comunque contento di come sto giocando ultimamente e dei tornei precedenti».
Il messaggio per Zheng: «Non sarà il suo ultimo grande titolo»
Nel finale c’è stato spazio anche per Qinwen Zheng, vincitrice del China Open. Alcaraz ha espresso felicità per il suo ritorno ai vertici e per il lavoro del suo allenatore Pere Riba, con il quale ha un ottimo rapporto.
«Ha saltato molti tornei importanti, è scesa in classifica e ha dovuto giocare le qualificazioni. Il modo in cui sta tornando è incredibile. Sono davvero molto felice per lei».
«Sta facendo grandi cose, lavora duramente e sono abbastanza sicuro che non sarà l’ultimo grande torneo che vincerà. Le auguro il meglio».
